Ovunque ma non qui

Pagg. 200 – Anno: 2019
ISBN: 978-88-98917-51-8

14,00

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Sull’autore

Ivana Gini

Ho avuto la grande fortuna di poter vivere ben tre vite. Nella prima  ho insegnato l’italiano a  torme di giovinastri che sembravano degli scavezzacollo, ma che invece mi hanno spiegato sulla vita quasi tutto quello che so; nella seconda ho fatto la pittrice di quadri e di tessuti; in questa cerco di trasferire sulla pagina scritta quanto ho imparato durante le prime due. Una fortuna, certo, perché, come non bastasse, ho anche un marito speciale, un figlio che fa l’ingegnere ma ha il cuore di un artista e, last but not least, due   meravigliose cagnotte.  

Clotilde lasciò a suo figlio un’eredità davvero singolare. Non beni, o possedimenti, ma dettagliate istruzioni sull’uso della fantasia, la migliore tra le invenzioni di Dio.

È così che Giuseppe, costretto fin da piccolo a fare i conti con le difficoltà della vita, piega – e sacrifica – il proprio talento artistico e le sue ambizioni all’esigenza di rendere più accettabile e meno incerta la realtà. Dal suo matrimonio con la scialba ma benestante Adele nascerà Spartaco, padre a sua volta del talentuoso Eros. Sarà proprio l’urgenza di salvare il nipote dal retaggio familiare di dissipazione e di disamore che porterà il protagonista all’inatteso riscatto.

Ambientato  a Verona tra la seconda metà del XIX e i primi decenni del XX secolo, il romanzo di Ivana Gini non è solo un poderoso e fedele affresco storico, ma è anche, parafrasando Verga, “lo studio sincero e appassionato” di come il male di vivere possa trasmettersi di generazione in generazione e di come, tuttavia, le scelte personali e i gesti d’amore possano cambiare i destini.