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La rosa è viva

Una ragazza dei nostri giorni, Gaia, militante neofascista, si imbatte nel diario della sua bisnonna partigiana, internata  a Ravensbrück.  Le storie della bisnonna e della ragazza procedono parallelamente ed il racconto delle vicende dei nostri tempi sottolinea come le politiche che sfruttano il disagio e la fragilità sociale favoriscano la violenza intesa come xenofobia, omofobia e, soprattutto, la violenza contro le donne. Il contesto odierno si intreccia con quello trascorso, mettendo in evidenza una continuità di lotta che unisce più generazioni di donne. Il racconto del passato, con le atrocità del campo di concentramento, apriranno, in Gaia, la strada al dubbio.

La stagione dell’angelo

Un’anziana e solitaria signora che non ha più niente da chiedere alla vita. Una ragazza inquieta e in cerca di se stessa. Il caso, un foulard volato via da una finestra. Un condominio anonimo. Una grande città sempre in bilico tra indifferenza e solidarietà. Un legame improbabile che diventa un dono inatteso, uno scambio prezioso tra due donne alle prese con due differenti stagioni della vita.

E un angelo senza ali. Un angelo dei tempi nostri, di quelli che suonano al citofono e picchiano sui vetri.

Pur analizzando lucidamente il dramma della solitudine e dell’abbandono, Il nuovo romanzo di Rosalia Messina non rinuncia a trasmettere un messaggio di condivisione e di speranza.

Marmellata d’arance

 

Tratto dall’omonimo e fortunato romanzo di Rosalia Messina, il testo vincitore del premio di drammaturgia L’Artigogolo edizione 2017 affronta con grande delicatezza i rapporti familiari, in particolare quello tra la protagonista e sua  madre: rapporto mai affrontato e mai risolto.

“Quando mi portavi ancora con te ero troppo piccola, non ne ho memoria. Mi sono rimaste impresse le volte in cui mi mollavi dalla nonna Bianca e sparivi. Non ti facevi viva, nemmeno telefonavi. Quando tornavi eri sempre più distante. (in crescendo) Perché sono rimasta esclusa dalle tue cure? Perché non hai mai reclamato il tuo ruolo, una volta che ti eri assestata in una vita tranquilla, accanto a un uomo rassicurante e innamorato? Avrei voluto che me lo chiedessi, anzi, lo pretendessi. Che piangessi, strepitassi, urlassi sono io tua madre, è con me che devi stare. Per quanto mi sia ripetuta spesso che la mia vita aveva i suoi binari e che sarebbe stato destabilizzante per me rivoluzionarla, raggiungendoti in America, la rabbia corrosiva per la tua assenza è restata.“

 

Luce sul Carso

Che cosa cerca di dire Nelida Ukmar con questa ricchissima e appassionata raccolta di versi? Seguiamola nel suo cammino di ricerca attraverso gli elementi che compongono un territorio dai colori forti e dai forti contrasti: duro, scabro, generoso e rigoglioso, seducente e misterioso. Così si coglie, con drammatica leggerezza, il mistero del suo Carso. Di quelle acque che scompaiono e riappaiono, di quei cirri alti nel cielo che lo attraversano, di quella bora, di quella luce unica, di quel mare, di quei colori, di quella vita che vive lottando negli anfratti, nei boschi, tra le rocce e lungo impervi sentieri: immagini simboliche di un ciclico rinnovamento.

Poesie le sue, dunque, permeate da una profonda sacralità/religiosità dei luoghi, che narrano con andamento prosastico-poetico il chiaroscuro della vita che si riscatta liricamente alla luce della bellezza.

(Maria Milena Priviero)

Europa cavalca un toro nero

In un futuro non troppo lontano l’Europa è organizzata intorno a un unico obiettivo: difendere i propri confini dall’incessante flusso migratorio. A questo scopo vengono addestrati gruppi di individui destinati a presidiare le coste e intercettare i barconi per evitare lo sbarco. Unici abitanti delle zone costiere sgomberate dalla popolazione, vivono una vita scarnificata, ridotta a mera sopravvivenza. Tra essi, una donna che tenta una disperata via d’uscita.

In un romanzo corale e polifonico, Tulipano racconta una terra desolata in cui la sindrome dell’assedio e la demonizzazione dell’altro producono una sorta di suicidio affettivo ed esistenziale.

Marco Tulipano è uno scrittore che ha metabolizzato il grande romanzo novecentesco, da Joyce alla Woolf a Faulkner, e padroneggia magistralmente un prosa complessa e innovativa non per fare esercizio di stile, ma con l’intento di raccontare una storia che è un pugno nello stomaco, provoca forti emozioni e suscita pensieri che spesso, il più delle volte, preferiamo eludere o aggirare. (Bruno Morchio)

Il Grand tour

Il Grand Tour è innanzi tutto un divertente romanzo d’avventure ambientato nell’Italia del primo Settecento, che ha come protagonisti un falso precettore con molti scheletri nell’armadio ed un giovane un po’ dissoluto, Henry, interessato piuttosto alla belle ragazze che alla riscoperta delle vestigia degli antichi. A rendere più complicato il viaggio in Italia parte al loro inseguimento, armato fino ai denti, il capitano Florentin, un pertinace poliziotto ben determinato a catturare e magari a uccidere Bachume, il precettore.

Il romanzo è godibilissimo per la trama, ben congegnata e mai noiosa, ma contiene numerosi altri elementi che ne accrescono il valore narrativo e letterario. Innanzi tutto l’atmosfera di intatta bellezza che l’autrice riesce a rievocare nella descrizione di un’Italia che non esiste più … ma altri ancora sono i temi trattati: la miseria delle classi popolari, il brigantaggio nello Stato pontificio, la mancanza di libertà delle donne ecc. L’analisi psicologica dei personaggi, poi, per niente superficiale, riesce a mettere a nudo la loro anima, i loro sentimenti più profondi … La prosa, sapida e sensuale, che si avvale di un fraseggio sicuro ed elegante e di un lessico ampio, preciso e calzante, è un elemento non secondario della piacevolezza del testo.

(Il Comitato di Lettura della XXVII Edizione del Premio Calvino)

Quasi un diario

Potrebbe essere definito “emozioni in versi e prosa” questa ultima fatica letteraria di Giovanni Murineddu. Pensieri, brevi racconti, componimenti poetici che rimandano al vissuto personale dell’autore, stati d’animo incorniciati nei paesaggi di un’isola aspra e mitica, terra d’origine dell’autore: la Sardegna, isola del desiderio e del ritorno. È difficile qui determinare un confine netto tra poesia e prosa, perché la poesia è uno stato d’animo, un atteggiamento mentale insito nell’autore, è nel suo osservare e vivere, osservareeconservare, osservare e scrivere, scrivere e rimandare emozioni. (Alma Daddario).

 

 

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Bando 2018

bando

2018

Il Comitato di lettura ha selezionato le opere finaliste del Premio di Narrativa ChiPiùNeArt – Terza Edizione – le quali sono state inviate in forma anonima alla Giuria composta dalla redazione editoriale, da docenti e da collaboratori e presieduta dalla scrittrice Ornella Fiorentini, la quale decreterà il vincitore ed eventuali segnalazioni.

Opere finaliste
(in ordine alfabetico)
Sezione unica – Romanzi o Raccolte di racconti inediti:
– Afonismi, di Corrado Roda
– Applicato di concetto stato civile e anagrafe Gabriele Bonetti, di Mario Trapletti
– Ecce qui tollit, di Antonio Granese
– Ovunque ma non qui, di Ivana Gini

La proclamazione dell’opera vincitrice avrà luogo sabato 10 novembre alle ore 17,30 presso L’Enoteca Letteraria in via di San Giovanni in Laterano 81, Roma.
I finalisti potranno delegare persone di loro fiducia a rappresentarli e a ritirare il premio.

Vince: Ovunque ma non qui di Ivana Gini

 

SCADUTO

PREMIO DI NARRATIVA CHIPIUNEART 2018

III EDIZIONE

La casa editrice ChiPiùNeArt

Indice

Il terzo concorso di narrativa dedicato a romanzi e raccolte di racconti inediti
(sezione unica)

REGOLAMENTO

1. Al premio possono concorrere opere in lingua italiana, senza limitazione di genere o di argomento, i cui autori abbiano compiuto il diciottesimo anno di età al momento dell’iscrizione.

2. L’opera, che non deve essere di lunghezza inferiore alle 180.000 battute spazi inclusi, deve essere rigorosamente inedita: non saranno ammesse opere già commercializzate in formato cartaceo o digitale, neanche nel caso di autopubblicazioni.

3. Si può partecipare con più opere ripetendo l’iscrizione per ciascuna di esse.

4. Gli elaborati, redatti in carattere Times New Roman corpo 12, dovranno essere
inviati esclusivamente in formato elettronico all’indirizzo:
chipiuneartedizioni@chipiuneart.it con in oggetto la dicitura: “concorso lettera-
rio”, unitamente alla scheda di iscrizione e alla ricevuta del bonifico di euro
10,00 quale quota di partecipazione da versare alle seguenti coordinate bancarie:

C.C.: IBAN:  IT71I0200805200000103835213
BANCA: UNICREDIT
AGENZIA: CENTRO COMMERCIALE I GRANAI – ROMA.
INTESTATARIO: CHIPIUNEART EDIZIONI S.R.L. S.
CAUSALE: PREMIO LETTERARIO

5. I file con le opere dovranno essere denominati con il solo titolo. Il frontespizio del testo dovrà contenere il titolo dell’opera e non i dati dell’Autore che dovranno comparire solo sulla scheda di adesione.
Non saranno prese in considerazione opere pervenute per posta ordinaria o prive
di scheda di adesione e ricevuta del versamento.

6. Le opere dovranno pervenire entro il 30 giugno 2018.

Le opere pervenute saranno esaminate, in forma anonima, dagli esperti scelti dalla Casa editrice, che designerà le finaliste. Tra essi la Giuria, composta dal Comitato di Redazione e presieduta dalla scrittrice Ornella Fiorentini, sceglierà l’opera vincitrice.

I titoli delle opere finaliste saranno pubblicati sul sito entro la prima metà di set-tembre 2018. I finalisti saranno avvisati personalmente.

L’opera vincitrice sarà resa nota al momento della Premiazione, che avverrà a Roma
nel mese di ottobre 2018.

Le decisioni della Giuria sono insindacabili. Nessuna scheda di valutazione sarà fornita ai partecipanti non finalisti.

PREMI

All’Autore dell’opera vincitrice saranno assegnati il Trofeo ChiPiùNeArt, una scheda critica e la pubblicazione dell’opera – senza richiesta di contributo in denaro, essendo ChiPiùNeArt una casa editrice NO EAP – in una delle collane di narrativa.
I finalisti riceveranno un attestato e una scheda critica redatta.

ChiPiùNeArt Edizioni si riserva di non designare un vincitore, di assegnare eventuali menzioni d’onore e di proporre la pubblicazione di altre opere, oltre la prima classificata.

Scarica il modulo d’iscrizione

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